IL GIORNALE DI BORDO DI BALENA BIANCA

Letteratura, editoria e comunicazione

Nel Giornale di Bordo esploro il mondo dei libri e dell’editoria attraverso autori, storie, copertine, fenomeni culturali e nuove idee per riportare la letteratura nella vita quotidiana.
Portare i libri dove la vita accade è quello che da anni provo a fare.


【H】Human Writing
Questo simbolo indica che gli articoli sono scritti senza l’uso dell’AI (che sfrutto invece per le ricerche).

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  • Perché leggere oggi 1984 di Orwell?

    Perché leggere oggi 1984 di Orwell?

    Quando la letteratura diventa bussola nel rumore della cronaca. “Chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato.” Per chi non lo ha letto, o per chi lo ha dimenticato: 1984 racconta la vita in un mondo dominato da un Partito unico che controlla ogni gesto, parola e pensiero. Il Grande Fratello…

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  • Nome come brand: perché funziona ancora oggi

    Nome come brand: perché funziona ancora oggi

    Ci sono nomi che diventano maschere, e altri che diventano destino Mary Ann Evans scelse di chiamarsi George Eliot per farsi ascoltare in un mondo che non prendeva sul serio una donna che scriveva romanzi. Louis-Ferdinand Destouches inventò Céline per liberarsi dal peso del proprio cognome e darsi un’altra voce. E poi c’è Kafka: lui non cercò maschere, ma il…

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  • Quando il racconto vende senza volerlo – Storytelling involontario

    Quando il racconto vende senza volerlo – Storytelling involontario

    Non sempre sono le agenzie a decidere le sorti di un prodotto.A volte basta una scena, un gesto, un dettaglio che si incide nella memoria collettiva e che, senza volerlo, trasforma un marchio in un’icona.Il marketing migliore, spesso, nasce così: per caso. Qui entriamo nel cuore di ciò che potremmo chiamare storytelling involontario: un racconto che…

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  • Chi ha vinto il primo Premio Strega?

    Chi ha vinto il primo Premio Strega?

    Un sogno chiamato Tempo di uccidere Ennio Flaiano ha vinto il primo premio Strega, nel 1947, con il romanzo Tempo di uccidere.Raccontare la trama di Tempo di uccidere sarebbe riduttivo, e inutile.Una storia c’é, ovviamente, ma é solo la vernice, il colore necessario a dipingere uno strano quadro, anzi, a dipingere il sogno di quel quadro, perché le immagini…

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  • Lo storytelling pubblicitario in Italia? è nato il 3 febbraio del 1957.

    Lo storytelling pubblicitario in Italia? è nato il 3 febbraio del 1957.

    Il carosello, tra intuizioni e genio dei primi pubblicitari italiani. Anche un bambino, oggi, è in grado di capire cosa sia una pubblicità e quale sia il suo fine ultimo, ossia vendere.Per chi – come me – è stato un bambino negli anni ’70, questa cosa allora non era chiarissima. Il Carosello è stata una…

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  • Il silenzio nella comunicazione

    Il silenzio nella comunicazione

    C’è stato un tempo in cui anche la pubblicità seppe tacere.Non era la norma – anzi, il rumore è sempre stato la sua lingua naturale: jingle, slogan, voci squillanti – ma ci sono stati esperimenti che hanno fatto la storia, e che hanno fatto scuola a noi pubblicitari. Piccole rivoluzioni in cui a parlare non…

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  • Adelphi e Philip Roth: la copertina di Portnoy. Una scelta coraggiosa.

    Adelphi e Philip Roth: la copertina di Portnoy. Una scelta coraggiosa.

    Passando davanti a una libreria mi è capitato di imbattermi in una scena curiosa: una donna svogliata accanto a un maiale. Una vignetta. Un fumetto anni ’50. E in alto, il titolo: Portnoy. Sotto, minuscolo, Adelphi. Mi è bastato vederla una volta per capire che avrebbe fatto discutere. E infatti ha fatto discutere. C’è chi ha…

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  • Meno marketing – più umanità

    Meno marketing – più umanità

    Il fruttivendolo che ignora il “customer journey”. Passando davanti a un piccolo fruttivendolo del centro storico, mi capita spesso di vedere una fila di persone fuori dalla porta. Sembra una bottega modesta, senza insegne particolari, senza apparenti strategie di marketing; per curiosità lo cerco su Facebook e non lo trovo.Eppure, penso, mentre i grandi supermercati…

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  • Concorrenza sleale nel marketing: quando la concorrenza gioca sporco

    Concorrenza sleale nel marketing: quando la concorrenza gioca sporco

    Perché copiare non è competere Nel mare della comunicazione e del marketing, la concorrenza non è un nemico da abbattere ma una bussola preziosa. Studiare i competitor, analizzarne i successi e i fallimenti, significa imparare e tracciare rotte nuove.Ma c’è una differenza netta tra ispirarsi e appropriarsi, tra migliorarsi e tentare scorciatoie di bassa lega.…

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